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Paolo Fornasari Granelli

Il numero uno del mondo è stato immortalato nel centro sportivo del suo paese natale. Andreas Schonegger, amico di famiglia e primo maestro di tennis: «Abbiamo parlato dei progressi che ha fatto al servizio»

Il richiamo della terra natale è stato forte per Sinner. Per riposarsi, dopo le fatiche londinesi che gli sono valse il secondo successo consecutivo sui sacri prati di Wimbledon, Jannik è tornato a San Candido, il paese dove è nato 25 anni fa. Pur desideroso di tranquillità, ha giocato anche qui, forse per gratitudine e affetto al luogo dove tutto ebbe inizio. «Fiero di avere il numero uno del mondo di nuovo sui nostri campi da tennis. Dalle sue radici qui nelle Dolomiti al vertice del tennis mondiale, c’è sempre qualcosa di speciale nel vedere Jannik Sinner tornare dove è iniziato il suo percorso. È fantastico averti di nuovo a San Candido, Jannik!». Così ha scritto domenica 26 luglio la pagina Facebook del sito turistico delle Tre Cime Dolomiti pubblicando anche qualche foto di Sinner in azione. Il sindaco del paese altoatesino, Klaus Rainer, ha condiviso il post accompagnandolo con poche ma incisive parole: «Il numero uno!». E, raggiunto al telefono dal Corriere, ha raccontato: «Purtroppo non ero presente e ho scoperto solo da Facebook che Jannik aveva giocato sui nostri campi. Per principio, noi siamo molto discreti nei suoi confronti anche per permettergli di trascorrere in totale serenità il suo periodo di riposo a casa».