L'agenzia di scommesse aggira in poche ore l'oscuramento disposto da Roma. E l'ambasciatore russo scrive a Pirlo
Andrea Pirlo non sarà più il Ct della Nazionale. Il caso del suo contratto con Fonbet, prima agenzia russa di scommesse online, ha sollevato nel weekend un polverone politico tale da far saltare la nomina dell’ex campione del mondo 2006. Ma se a Roma ora Giovanni Malagò deve raccogliere i cocci di una gestione Figc iniziata nel peggiore dei modi, a Mosca se la ridono. All’ambasciatore russo in Italia non è parso vero di poter sguazzare nella polemica italica, tramite una lettera al «povero» Andrea Pirlo. E dalle parti della stessa Fonbet qualcuno ne approfitta per rigirare il dito nella piaga. Sul web, così come sui social.
L’oscuramento di Fonbet e il nuovo sito (con Pirlo)
Questa mattina di buon’ora, proprio mentre lo stesso Pirlo confermava la fine del sogno della panchina azzurra, i siti in Italia di Fonbet venivano oscurati. Effetto dell’aggiornamento dei domini non autorizzati dall’ente preposto al controllo dei siti di scommesse, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tra i 293 siti web oscurati perché veicolano attività di gioco online non autorizzate compaiono infatti anche i domini della società fondata da Sergey Lomakin: Fonbet.com, Fonbet.info e Fonbetpoker.com. La notizia rimbalza dal sito specializzato Agimeg, benché sul sito ufficiale dell’agenzia governativa – forse per l’imbarazzo dell’intervento tardivo – non se ne trovi traccia. Fatto sta che agli «smanettoni» russi bastano pochi minuti per aggirare l’inibizione digitale. Basta provare a collegarsi a Fonbet.com che l’utente viene subito reindirizzato al sito perfettamente in funzione, caricato però sul dominio nuovo di zecca Fonbet001.com. Si può giocare alle slot o al casinò, e ovviamente scommettere su qualsiasi evento sportivo – dalle partite di calcio ai match di tennis, sino all’hockey e alla pallamano. E tra i banner in evidenza sul sito campeggia sempre la foto del sorridente Andrea Pirlo in maglia 21 del Milan che invita l’utente italiano ad iniziare a divertirsi. Probabile che l’Agenzia delle Dogane interverrà ora anche su questo dominio, in quella che rischia di diventare una grottesca caccia al topo.










