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Il cinema Modernissimo di Bologna e il Troisi di Roma esistono da pochi anni, ma si sono affermati da subito come due tra i più importanti e influenti in Italia per programmazione e ricerca. Tra i due è nata una rivalità ormai piuttosto discussa tra addetti ai lavori. Da un paio d’anni infatti litigano pubblicamente su chi è quello che vende più biglietti, e per primeggiare l’uno sull’altro sono arrivati al punto di ricorrere a stratagemmi piuttosto creativi. Dietro a questa contesa c’è una più ampia questione sulle regole imposte ai cinema italiani e sui tentativi di cambiarle.

Questa settimana il cinema Modernissimo di Bologna ha vinto per il secondo anno consecutivo il premio “Biglietto d’oro” per la monosala (cioè il cinema con una sola sala) di maggiore successo in Italia. Eppure il giorno dopo la premiazione il cinema Troisi di Roma, secondo classificato, ha inviato un comunicato stampa via mail in cui sosteneva di essere in realtà il primo “per i film di prima visione”, nonostante un riconoscimento di questo tipo non esista.

Il cinema Modernissimo infatti proietta soprattutto film di retrospettiva, cioè vecchi, e non le nuove uscite. Per questo non è soggetto ad alcune limitazioni che invece ha il Troisi, che proprio per questo sostiene di essere il primo tra quelli che fanno la normale programmazione. Qualcosa di simile era già successo l’anno scorso.