Per anni la dieta mediterranea è stata la nostra migliore ambasciatrice: l’Italia era il Paese che il mondo guardava per imparare a mangiare bene. Olio extravergine d’oliva, legumi, cereali, pesce, frutta, verdura, una cucina semplice, nata dalla necessità più che dall’abbondanza, diventata un modello scientifico prima ancora che gastronomico. Oggi, però, è proprio la stampa internazionale a restituirci un’immagine diversa. Il reportage che la Bbc dedica all’obesità infantile in Campania è stato rilanciato in Italia con un titolo destinato a far discutere: bambini in sovrappeso “per colpa di pizza, pasta e pane”. Una sintesi efficace, forse, ma che rischia di spostare completamente il fuoco del racconto.
Perché il servizio della Bbc, in realtà, non mette sotto accusa i tre alimenti simbolo della cucina italiana, ma evidenzia qualcosa di molto più difficile da affrontare: il progressivo allontanamento degli italiani dalla dieta mediterranea. La contraddizione è quasi paradossale: continuiamo a essere il Paese che il mondo identifica con la dieta mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, mentre proprio nelle regioni dove quel modello è nato aumentano sovrappeso e obesità infantile.











