Sempre più proprietari rinunciano ai cani dal muso corto, spesso dopo aver affrontato problemi di salute cronici e spese veterinarie molto elevate.In dieci anni gli ingressi di Bulldog francesi nei rifugi inglesi della Rspca (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals)sono passati da 6 a 235, mentre crescono anche gli abbandoni di Carlini e Bulldog inglesi. L’associazione denuncia le conseguenze dell’allevamento di caratteristiche fisiche estreme: animali selezionati per un aspetto considerato “carino”, ma che possono vivere tra difficoltà respiratorie, dolore e cure continue.
L’aumento degli ingressi nei rifugi
Il dato più significativo riguarda i Bulldog francesi. Nel 2016 la Rspca, una delle principali organizzazioni britanniche per la tutela degli animali, ne aveva accolti sei. Nel 2025 il numero è salito a 235: un incremento del 3.800 per cento in dieci anni.
Ma la tendenza non riguarda soltanto questa razza. Anche gli ingressi di Carlini sono aumentati, passando da 25 a 73, mentre quelli dei Bulldog inglesi sono cresciuti da 21 a 38.
Secondo l’organizzazione, dietro a una parte di queste rinunce ci sarebbero le difficoltà legate alla salute degli animali e, di conseguenza, il costo sempre più elevato delle cure veterinarie.







