Nel Regno Unito una nuova valutazione sanitaria volontaria mira a limitare le deformazioni fisiche che colpiscono molte razze di cani dal muso piatto (i cosiddetti brachicefali). Il nuovo strumento, l’Innate Health Assessment, nasce con il supporto di scienziati, associazioni e gruppi parlamentari. L’obiettivo è cambiare la selezione delle razze e ridurre sofferenze e problemi cronici.

La pressione estetica e l’aumento dei problemi di salute

La crescente popolarità dei cani dal muso schiacciato si basa su una percezione estetica precisa. Occhi grandi, testa larga, naso corto. Film, TV e merchandising hanno alimentato questa tendenza. Le associazioni per il benessere animale denunciano però da anni che l’estrema conformazione di razze come Bulldog inglese, Bulldog francese e Carlino produce disturbi dolorosi.

La nascita dell’Innate Health Assessment

Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo strumento di valutazione basato su 10 caratteristiche fisiche. Si chiama Innate Health Assessment (Iha). I cani che superano almeno otto criteri sono considerati idonei alla riproduzione. Tra gli elementi negativi analizzati ci sono la colorazione merle, pelle con molte pieghe, occhi sporgenti e rivolti verso l’esterno, palpebre cadenti, morso scorretto, la coda troppo corta, le zampe inarcate e quelle troppo corte, la colonna vertebrale rigida e un muso che non favorisce la respirazione normale.