Fino alle 11 di giovedì 30 luglio l’Italia è nuovamente divisa in due a causa del blocco alla circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze, tra le stazioni di Campo di Marte e Rifredi e Campo di Marte-Santa Maria Novella, per i lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino. Per l’interruzione circolerà circa il 50% dei treni normalmente programmati Durante l’interruzione nel nodo ferroviario di Firenze circolerà circa il 50% dei treni normalmente programmati. I convogli dell’Alta Velocità sulla direttrice Roma-Milano/Torino saranno instradati sulla linea Tirrenica, con possibili allungamenti dei tempi di viaggio fino a circa due ore e mezza. Saranno comunque garantiti quattro treni ogni ora con origine o destinazione Santa Maria Novella verso Milano, Brescia, Bolzano e Venezia e tre treni ogni ora con origine o destinazione Campo di Marte verso Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto. Per alcuni collegamenti è stato attivato un servizio di autobus tra Santa Maria Novella e Campo di Marte, con un incremento dei tempi di percorrenza di circa un’ora e mezza. Per i passeggeri dell’Alta Velocità saranno infatti disponibili bus sostitutivi tra via Mannelli e viale Mazzini e l’area di Montelungo, con mezzi dedicati alle persone con mobilità ridotta. Ripercussioni e disagi Ripercussioni e disagi per i passeggeri dell’alta velocità e i pendolari dei regionali. I collegamenti tra le due stazioni per chi deve proseguire il viaggio sono garantiti da una flotta di navette. Saranno scortate dalle forze dell’ordine per rispettare le coincidenze, ma inevitabilmente i tempi si allungheranno. Quaranta volontari al giorno, insieme ai dipendenti del Comune, forniranno informazioni su treni, autobus, navette, tramvia e taxi e distribuiranno bottiglie d’acqua ai viaggiatori, con particolare attenzione alle persone più fragili. Per limitare gli spostamenti nei giorni più critici il Comune ha infine confermato la possibilità dello smart working, invitando le realtà che possono a fare lo stesso. Le modifiche al tragitto. I dettagli I treni terminano la corsa, rispettivamente, alla stazione di Campo di Marte quelli dal sud, e a Santa Maria Novella quelli dal nord. Confermati i servizi sostitutivi per i viaggiatori dell'Alta Velocità con pullman che gireranno su itinerari Campo di Marte-Montelungo scortati dai vigili urbani, con orario 7-22 tranne lunedì 27 (avvio anticipato alle 6) e giovedì 30 (termine alle 10). A Campo di Marte l'area di discesa per i passeggeri dell'Alta Velocità è in viale Mazzini, l'area di salita in via Mannelli (davanti alla stazione). Nella zona di Montelungo l'area di discesa/salita è collocata in viale Strozzi (fronte piazzale Montelungo) tra via Caduti di Nassiriya e l'attraversamento pedonale. Le navette da Campo di Marte aumentate Appena arrivati a Campo di Marte, da sud, i passeggeri dell'Alta velocità vengono "dirottati" dal personale di Trenitalia sulle navette per la stazione di Santa Maria Novella, con un servizio potenziato rispetto a due settimane fa: flotte aumentate da quattro a sei mezzi. Un po' di coda quando si tratta di salire a bordo, ma viene smaltita in pochi minuti. Istruzioni per chi viaggia con Italo Come nella precedente tornata di lavori a Ponte al Pino, i treni Italo seguono la linea tirrenica, bypassando il nodo di Firenze fra Santa Maria Novella e Campo di Marte. I viaggiatori non devono cambiare dunque treno (con l'utilizzo di navette tra le diverse stazioni) ma raggiungono la loro destinazione con un collegamento diretto, evitando code e attese. Santa Maria Novella è invece punto di partenza e arrivo per i treni diretti a Firenze. Chi viaggia con Italo, utilizza le navette per Campo di Marte (da via Pier Capponi, con indicazioni dalla fermata Libertà Parterre della tramvia) solo se deve proseguire il viaggio con un treno regionale. Viceversa, chi arriva in regionale a Campo di Marte e deve prendere un treno alta velocità Italo, raggiunge Santa Maria Novella via navetta e tram T2. Servizio pendolari dei treni regionali Rafforzato anche il servizio informazioni destinato ai pendolari dei treni regionali che, insieme ai passeggeri di Italo, vengono indirizzati verso la vicina via Masaccio dove ad attenderli c'è un bus gratuito per trasportarli fino alla fermata della tramvia, da cui poi proseguire verso Santa Maria Novella. La vicesindaca Galgani: “Stiamo garantendo tutto il supporto necessario” Presente questa notte alle operazioni di ponte al Pino anche la vicesindaca del Comune di Firenze, Paola Galgani, insieme al direttore della direzione Infrastrutture di viabilità e mobilità di Palazzo Vecchio, Vincenzo Tartaglia. «Desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato e stanno lavorando per rendere possibile questo intervento, fondamentale per la città di Firenze e per l'intera linea ferroviaria - dichiara Galgani -. Si tratta di un'opera importante che consentirà di migliorare la sicurezza e l'efficienza dell'infrastruttura. Come Comune stiamo garantendo tutto il supporto necessario, in stretto raccordo con gli altri soggetti coinvolti, per contribuire a ridurre al minimo i disagi per i cittadini fiorentini e per tutti i viaggiatori durante questi giorni di lavori». L'assessore regionale ai trasporti «Ringraziamo i pendolari per la pazienza e la civiltà con la quale stanno affrontando questa emergenza». Lo ha detto l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, presente questa mattina alla stazione di Campo di Marte per un sopralluogo per verificare la situazione dei passeggeri visto il blocco della circolazione dei treni nel nodo fiorentino. «Stanotte si è tenuto il varo ed è stato un momento storico, non soltanto per Firenze e la Toscana, ma per l'Italia». Per quanto riguarda il servizio di navette per i pendolari, bus più tramvia, che ha suscitato qualche malumore per chi voleva una corsa diretta verso la stazione, «il tavolo tecnico - spiega Boni - ha appurato che i flussi maggiori vanno sia verso Santa Maria Novella, sia verso la zona di Careggi. Quindi, fare una navetta che andasse direttamente da Campo di Marte a Santa Maria Novella per molti pendolari avrebbe prolungato ulteriormente il tempo di frequenza per arrivare al lavoro. Ecco perché, come dire, il viaggio è diviso in due parti», con i bus fino a piazza della Libertà e quindi la tramvia, gratuita, «fino alla zona di Santa Maria Novella e a quella di Careggi». Regione Toscana: “Verificare gli orari dei treni” La Regione Toscana ha rivolto un appello a tutti i cittadini invitandoli a verificare, nelle giornate dal 27 al 30 luglio, gli orari dei treni sui canali di acquisto di Trenitalia e sulle varie app. «Verificare gli orari di tutti i treni», dicono il presidente Eugenio Giani e l'assessore ai trasporti Filippo Boni. «I lavori in questo punto nevralgico della rete italiana - sottolineano - impattano in maniera importante su tutte le linee ferroviarie della regione, non soltanto quelle dirette verso Firenze, per questo anche i treni che non passeranno dal capoluogo toscano potranno essere soppressi o oggetto di modifiche». A questo scopo, il presidente Giani e l'assessore Boni ricordano che «sarà nuovamente fondamentale avere la consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà, oltre che per Firenze, per l'intera Toscana». In particolare, Giani e Boni tengono a far notare quali sono le linee che subiranno variazioni oltre alla Aretina e alla Borgo San Lorenzo-Firenze via Pontassieve. Saranno soppressi i treni Pontedera-Pisa, Empoli-Firenze Castello, la coppia di treni Grosseto-Campiglia. Soppressa in parte anche la tratta 'fast' Firenze-Livorno. Inoltre anticiperanno le partenze i treni Firenze Smn-Siena dalle stazioni di Firenze Smn, Firenze Rifredi e Montelupo. Mentre posticiperanno l'arrivo a Pisa e stazioni successive i treni Firenze Smn-Livorno (poi Grosseto). Infine, subiranno modifiche gli orari dei treni Pisa Centrale-Roma Termini e Piombino Marittima-Firenze Santa Maria Novella.