<p>Ancora incertezze sul futuro di <strong>Bally</strong>.
Come riportato dalla stampa elvetica, il marchio, già in <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/bally-in-amministrazione-controllata-202606191310123769">amministrazione controllata da giugno</a>, è ora sotto sequestro da parte dell’ufficio fallimenti, dopo che la Pretura 2 di Lugano ha bloccato la cessione ad <strong>Aare Llc</strong>, società statunitense creata nel maggio scorso.
Il fondo americano <strong>Regent</strong>, controllante di Bally dall’agosto 2024, ha inoltre rifiutato l’offerta di <strong>Roberto Martullo</strong> interessato all’intero gruppo, marchio incluso. </p> <p>Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero <em>laRegione</em>, le operazioni: «alimentano il sospetto di una svalutazione pianificata così da riacquistare gli asset senza il fardello dei debiti storico», pari a circa 20 milioni di franchi (21,6 milioni di euro al cambio di oggi).
Martullo ha commentato al giornale che, «l’acquisizione del gruppo senza la label non avrebbe senso», accusando il fondo americano di «rilevare marchi in difficoltà per poi monetizzarli tramite licenze a scapito di dipendenti e fornitori». </p> <p>La decisione di respingere l’offerta, unita al sequestro da parte dell’ufficio fallimento, rende ancora più difficile il rilancio di Bally.






