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Lunedì mattina Andrea Pirlo ha fatto sapere di «non essere più candidato alla panchina della nazionale italiana» maschile di calcio. Per giorni la sua nomina come prossimo allenatore dell’Italia era stata data come praticamente certa dai principali media e giornalisti sportivi, sebbene non fosse ancora stata ufficializzata. Da sabato però si era molto parlato del fatto che Pirlo abbia un contratto di sponsorizzazione con Fonbet, una società di scommesse sportive russa. In un messaggio pubblicato su Instagram, Pirlo ha fatto intendere che è questo il motivo per cui non sarà allenatore della Nazionale.

Pirlo ha 47 anni ed è stato un fortissimo calciatore, anche della Nazionale, ma da allenatore non ha mai ottenuto risultati rilevanti. Gli è stato contestato di promuovere un marchio di scommesse, cosa che in realtà è molto comune nel calcio, ma soprattutto di promuovere un’azienda russa. Pirlo è “global ambassador” di Fonbet, che è la principale agenzia di scommesse della Russia.

Secondo i media italiani tra i principali azionisti della società c’è Sergey Lomakin, oligarca russo e presidente e proprietario dello United FC, la squadra del campionato degli Emirati Arabi Uniti che Pirlo allena dalla scorsa stagione. Lo stesso Pirlo su Instagram ha scritto, pur senza menzionare Lomakin: «La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva».