Andrea Pirlo non sarà il prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana. Ad annuciarlo è lo stesso allenatore dello United Fc di Dubai che, su Instagram, ha aggiornato il messaggio scritto nella notte aggiungendo come, ha appreso di non essere più uno dei candidati alla guida della panchina azzurra.

Le parole di Pirlo «Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre»I possibili scenari Parole che sembrano quasi una rinuncia alla corsa per il ruolo di ct o una raggiunta consapevolezza che quell'incarico non sarà suo. E adesso tornano in auge con più forza i nomi, già passati da Coverciano, di Antonio Conte e di Roberto Mancini, su tutti. Ma tutto può essere di nuovo in gioco, dall'idea di Claudio Ranieri direttore tecnico - laddove Maldini e Leonardo dovessero fare un passo indietro - ad altri nomi come quello di Pioli o dell'attuale commissario tecnico ad interim, Silvio Baldini. La partita per la Nazionale del domani, insomma, è ancora tutta da scrivere