La sua prima missione operativa ponte Morandi, 14 agosto 2018, che costò la vita a 43 persone. La golden retriever Zoe aveva due anni: arrivò a Genova con le prime squadre di soccorso insieme al suo conduttore. Con il suo fiuto aiutò i Vigili del Fuoco, impegnati nelle ricerche delle vittime e dei sopravvissuti sotto i blocchi di cemento e le lamiere contorte, in una delle pagine più buie della storia italiana recente. Oggi Zoe, la golden retriever dell’Unità cinofila dei Vigili del Fuoco di Imperia, è morta di malattia.
A renderle omaggio, attraverso una foto che la ritrae con la pettorina dei Vigili del Fuoco con post su Facebook, è il suo conduttore Rocco Tufarelli dell’Unità cinofila dei Vigili del Fuoco di Imperia, responsabile tecnico del Nucleo cinofilo regionale: “Ciao piccola, sei stata un regalo – scrive Tufarelli - mi hai dato tanto come collega e tanto come compagna di mille passeggiate e avventure, ti sei addormentata con tutto il branco vicino, Virginia ha fatto più del possibile ma non è bastato per combattere la tua patologia. Fai buon viaggio, ciao Zoe”.
Il 14 agosto di otto anni fa, durante le operazioni di soccorso – che impiegano i cani addestrati delle unità cinofile perché grazie al loro olfatto sono capaci di localizzare le persone anche sotto grandi quantità di detriti - Zoe si ferì una zampa tra le macerie. Ma riuscì a condurre i soccorritori fino a un’automobile rimasta sepolta dai blocchi di cemento: all’interno c’erano due persone e un cane. E – una volta medicata – continuò a operare accanto ai Vigili del Fuoco per tutta la durata della missione.






