Retroscena sull’omicidio a Eboli del giornalista Luigi “Luca” Esposito, l’assassino tunisino racconta: «Non sopportavo le sue insistenti avances».

“Non sopportavo le sue avances”. Davanti ai magistrati Ridha Rahmouni, cittadino tunisino di 26 anni, clandestino e senza fissa dimora, fermato nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Salerno ha così ricostruito l’incontro con il giornalista Luigi “Luca” Esposito, il violento litigio e indica nelle presunte insistenti avances sessuali il motivo del delitto. Gli investigatori continuano a verificare il suo racconto attraverso i riscontri raccolti durante l’inchiesta. La svolta è arrivata a meno di una settimana dal ritrovamento del cadavere ed è maturata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone, che continua comunque a lavorare per riscontrare ogni elemento emerso durante il lungo interrogatorio dell’indagato.

Secondo quanto trapelato dall’interrogatorio, il ventiseienne avrebbe spiegato di aver maturato un forte risentimento nei confronti della vittima, sostenendo di essere stato destinatario di ripetute attenzioni di natura sessuale che non avrebbe mai ricambiato. Una versione che, allo stato, rappresenta esclusivamente il racconto fornito dall’indagato e che sarà oggetto di ulteriori verifiche investigative. Rahmouni avrebbe riferito ai magistrati che Esposito intratteneva rapporti intimi a pagamento con alcuni suoi connazionali e che avrebbe cercato di coinvolgere anche lui nello stesso tipo di relazione. Circostanza che, sempre secondo la sua versione, non sarebbe mai sfociata in un contatto fisico, ma avrebbe dato origine a insistenti tentativi di avvicinamento. Gli investigatori stanno verificando anche questo aspetto, mentre l’analisi del traffico telefonico avrebbe confermato l’esistenza di contatti frequenti tra i due nelle settimane precedenti al delitto, intensificatisi proprio nelle ore che hanno preceduto l’incontro fatale.