Beelzebub, piattaforma di cybersecurity AI-native specializzata nella difesa dagli attacchi informatici condotti da agenti AI, ha chiuso un round seed da 3 milioni di euro guidato dal fondo di venture capital United Ventures.

Gli obiettivi dell’operazione

I fondi serviranno ad ampliare il team di ricerca, accelerare la crescita globale della base clienti e finanziare l’apertura delle nuove sedi commerciali di Roma e San Francisco entro la fine dell’anno. L’investimento mira a rispondere all’evoluzione del cybercrimine, dove l’uso dell’intelligenza artificiale consente a piccoli gruppi di hacker di automatizzare la ricerca di falle, generare malware su misura e colpire a velocità macchina, superando la capacità di risposta dei soli team umane.

L’operazione punta inoltre ad intercettare la domanda di adeguamento normativo. Nell’Unione Europea, la direttiva NIS2 e il Cyber Resilience Act impongono standard di difesa AI-native per le infrastrutture critiche, prevendendo sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato globale per le aziende non conformi. In questo contesto, le risorse finanziarie sosterranno l’espansione della tecnologia di Beelzebub, basata su architetture Zero Trust e Assumed Breach, in grado di deviare e intrappolare le minacce in ambienti isolati di analisi automatizzata per bloccare gli attacchi prima che causino danni.