Le rivelazioni di Sergio De Gregorio sull’ex amico lucano «Povero Ranucci, Lavitola porta solo tanti guai. Per chi si avvicina a Valter questi sono i risultati».
“Lavitola è un uomo molto affascinante, con tanti soldi. Ma porta guai anche con il respiro. Per questo io dal 2019 non ho mai più voluto incontrarlo. Precisamente da quando mi convinse ad accettare il suo invito nel ristorante ‘Cefalù’, a Monteverde”. A parlare all’Adnkronos è Sergio De Gregorio, ex senatore Italia dei Valori e Pdl, coinvolto insieme al lucano Lavitola, originario di Noepoli, in alcune vicende processuali ai tempi dei governi Berlusconi, che dopo quell’incontro del 2019 raccontato nei giorni scorsi da ‘Il Giornale’ scrisse una lettera al suo avvocato, Carlo Fabbozzo, e presentò un esposto in procura a Roma.
“In un’ora mi ha raccontato delle sue peripezie, della latitanza, del carcere – scrive De Gregorio nella lettera visionata dall’Adnkronos – Mi ha riferito anche dell’accoglienza ricevuta ad Arcore da Silvio Berlusconi nei giorni successivi alla sua scarcerazione”. Più avanti De Gregorio spiega che disse anche “di voler attaccare” Berlusconi “al cuore delle sue fortune”. “Gli faccio togliere le concessioni televisive” esordì Lavitola, spiega ancora De Gregorio al suo avvocato.







