HomeModenaCronacaSassuolo, infermeria piena. Doig e Odenthal si fermanoUsciti malconci dal triangolare di Trento, allungano la lista degli infortunati. Seguono programmi di recupero Boloca, Candé, Pieragnolo e Berardi.Lo scozzese Doig ha rimediato un infortunio nel corso del torneo di TrentoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciStop anche per Doig e Odenthal, che allungano una lista di infortuni che un tantino preoccupa. Non che lo stop nel triangolare di Trento aggiunga o tolga granchè al precampionato del Sassuolo – la sconfitta contro il Trento non granchè, ma la squadra di Tabbiani ha battuto, anche se ai rigori, anche il Parma, quindi tutto si tiene – ma a fine ritiro vale la pena fare due conti. Per dire che il cantiere neroverde incede con la lentezza dovuta questa fase della stagione, tra qualche contraddizione e qualche incognita, ma sullo spesso pesano infortuni ai quali si è rifatto alche il Direttore Sportivo Francesco Palmieri, parlando di un Aquilani "un po’ penalizzato". Doig e Odenthal – usciti malconci dal Briamasco, sono solo gli ultimi della lista. Già a inizio ritiro Domenico Berardi aveva dovuto lasciare Ronzone per tornare al Mapei Football Center e seguire un programma personalizzato, e sui campi del centro sportivo sassolese ha avuto modo, probabilmente, di incrociare anche Boloca, Candè, Pieragnolo, il cui 2026 non è ancora cominciato a causa di traumi rimediati tra ottobre e fine anno. Finita qui? No, le amichevoli giocate fin qua dal Sassuolo non hanno visto nemmeno 1’ in campo nemmeno per Jay Idzes e Sebastian Walukiewicz, ovvero due dei quattro ‘titolarissimi’ della difesa che verrà: acciaccati entrambi, entrambi al lavoro per ritrovare una condizione che, vista la loro assenza dai tabellini fin qua, ancora non hanno. Morale? Ammesso e non concesso che si sia già un undici titolare, in questo Sassuolo ‘estivo’ che guarda in egual misura al mercato e al futuro, dei protagonisti che siamo certi di rivedere al 100% in parecchi degli undici iniziali si sono visti Muric, Matic, Laurientè e Pinamonti e, scorrendo le gerarchie, Turati, il già citato Doig – che però si è fermato a Trento – Lipani, Iannoni e Bakola.