Gianni Infantino ha aspettato la fine dei Mondiali per fare i conti con i media. Lo ha fatto sul sito della Fifa, affidando a un lungo comunicato il suo bilancio del torneo americano. "A tutti coloro che, consumati dall'odio e dalle critiche, si sono persi il nostro bellissimo gioco”, ha scritto il presidente del calcio mondiale, "voglio dire che mentre voi siete seduti in disparte, noi della Fifa siamo in prima linea". La presunta colpa dei giornalisti, nella sua lettura, sarebbe aver trascurato "i milioni di persone" a cui i visti sono stati concessi per concentrarsi sui pochi a cui sono stati negati. Di aver citato "decisioni arbitrali discutibili" - una trasparente allusione al caso Balogun, con la squalifica dell'attaccante statunitense sospesa dopo una telefonata di Donald Trump a Infantino - comuni, "in alcune delle Leghe più importanti". E di aver mancato, in sostanza, lo spettacolo: "Zero incidenti, zero ostilità, zero violenza, solo gioia, emozioni, felicità, unità e condivisione".
Mondiali, Infantino fa guardia sulle polemiche politiche e attacca i media: "Avete diffuso odio, vi siete persi lo spettacolo più bello del mondo"
Il presidente della Fifa ha chiuso i Mondiali americani con un lungo comunicato in cui ha accusato i giornalisti di aver seminato odio invece di celebrare il to













