Roma – The final countdown, il conto alla rovescia definitivo, per gli Europe non è ancora arrivato. Sono passati quarant’anni da quel successo clamoroso: oggi Joey Tempest (vero nome Rolf Magnus Joakim Larsson, classe 1963) cantante e leader del gruppo, ha abbandonato l’acconciatura selvaggia di quegli anni abbracciando un look più elegante. È ancora lui il leader della band svedese che ha venduto più di 20 milioni di dischi nel mondo (15 solo con The final countdown). Il loro hard rock melodico ha conquistato ampie fasce di pubblico, come dimostra il successo dell’ultimo tour, passato anche a Roma, e che li vedrà protagonisti di uno speciale concerto celebrativo previsto il 14 ottobre a Milano, su cui non si sbilanciano («Sarà una serata piena di sorprese»). Intanto il 25 settembre uscirà il nuovo album Come this madness, che arriva dopo nove anni di silenzio artistico.
La band ai tempi d'oro.
Dopo tanto tempo siete ancora una band di successo. Molti vostri colleghi sono spariti.
«È abbastanza pazzesco, non pensavamo di poter essere ancora qui con le stesse persone. Credo che il punto sia possedere ancora la scintilla della curiosità. Per quello che ho potuto capire nel corso degli anni, non riesci a essere credibile se perdi il senso dell’avventura, se abbandoni la curiosità: devi continuare a chiederti se puoi migliorare».






