Milano – Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale, eletto con il Pd: qual è il suo giudizio sulla pre-intesa sull’autonomia differenziata?

“Premetto che, a mio avviso, il centrosinistra deve affrontare il tema dell’autonomia senza pregiudizi perché noi del Pd siamo figli della riforma del 2001, voluta dal centrosinistra, siamo figli di culture politiche municipaliste e regionaliste, e perché la questione settentrionale esiste e il centrosinistra deve saperla interpretare. In tanta parte del centrodestra questa tradizione, invece, non c’è. Non c’è in Fratelli d’Italia né in Futuro Nazionale”,

Quindi è favorevole a questa riforma?

“No, non a questa autonomia. Mi riservo di leggere gli atti e i testi una volta che l’iter sarà concluso, siamo all’inizio. Ma detto questo, un’autonomia concepita in questo modo sembra essere un goffo tentativo della Lega di riprendersi uno spazio politico e di comunicazione politica che non le appartiene più da tempo. È significativo anche il semplice fatto che siano partiti dal volere autonomia su tutte le materie e hanno finito con l’accettare di averne solo su quattro. Non è stato fatto un buon lavoro, è stata fatta della propaganda”.

Entrando nel merito, quale autonomia servirebbe alla Lombardia, allora?