Nazionale. 27 luglio 2026 alle 01:06Lo sfogo sui social: sono amareggiato, la politica non c’entra con le mie collaborazioni
Sul caso ct interviene il diretto interessato. Andrea Pirlo, candidato alla panchina della Nazionale, rompe il silenzio poco prima della mezzanotte di ieri tramite il suo profilo Instagram: «Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di ct della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti».Il riferimento è ai legami con l’agenzia di scommesse russa, finiti al centro del dibattito pubblico, con gran parte dell’opinione pubblica schierata contro Pirlo. «Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto.La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre»










