Sul caso ct interviene il diretto interessato. Andrea Pirlo, candidato alla panchina della Nazionale, rompe il silenzio tramite il suo profilo Instagram: "Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di ct della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti”. Il riferimento ai legami con l’agenzia di scommesse russa Fonbet, finiti al centro del dibattito pubblico, con gran parte del mondo politico italiano schierato contro Pirlo. Tanto da sollevare più di qualche dubbio nella testa di Giovanni Malagò, il presidente della Federcalcio che negli ultimi giorni sta valutando di fermare la trattativa con il tecnico dello United Fc.
Pirlo: “Quella collaborazione non è di natura politica”
“Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto", prosegue Pirlo. Che fornisce la sua versione sui legami con la russa Fonbet: “La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.










