Il raid poco prima delle 12. In un luogo sacro, il cimitero di Torre Annunziata. È qui che si consuma l’epilogo di una drammatica vicenda familiare che la polizia sta ora cercando di ricostruire. Un uomo di 71 anni, Giuseppe Fogliamanzillo, segue la ex moglie di 63 anni, R.F., fino alla cappella di famiglia. E qui, mentre lei depone un fascio di fiori sulla tomba della loro figlia Anna, morta drammaticamente in un incidente stradale sei anni fa, tira fuori una pistola e le spara. Tre colpi. La ferisce, per fortuna non in maniera grave, ad una gamba e al basso ventre. L’esplosione dell’arma da fuoco fa scattare l’allarme, mentre c’è il fuggi fuggi generale. È allora, quando sente le urla delle persone spaventate e le prime sirene, che l’uomo, preso dal panico, si barrica all’interno della cappella con la donna ferita. Per fortuna, dopo un’ora e più di trattativa, l’uomo con mille difficoltà si arrende e la ex moglie viene soccorsa. Si è così evitato il racconto di un ennesimo femminicidio.
La dinamica Quei colpi di pistola esplosi a ripetizione interrompono la quiete del luogo sacro. Quando sul posto arrivano le prime pattuglie dal commissariato di Torre Annunziata la situazione appare subito grave. E così arrivano i rinforzi anche da Torre del Greco e da Napoli. Sul posto anche gli uomini della Squadra mobile, diretti dal primo dirigente Mario Grassia, un mediatore e uno psicologo. I cancelli del cimitero vengono chiusi e le persone allontanate. Inizia la lunga ed estenuante opera di mediazione. Mentre sul posto giunge anche un magistrato della procura di Torre Annunziata, diretta da Nunzio Fragliasso che si sta ora occupando della vicenda. L’ipotesi di reato al momento sarebbe di sequestro di persona e tentato omicidio. L’uomo prima si agita, poi si calma e decide di dialogare con il mediatore. Intanto i poliziotti accertano che dentro alla cappella, con lui, vi è la moglie ferita, che non è grave ed è anche cosciente. La “trattativa” va avanti per circa un’oretta poi l’uomo molla e si “arrende”. Apre la porta ma, quando vede difronte a lui i poliziotti con tanto di giubbotto antiproiettile, torna ad agitarsi ed esplode altri colpi, per fortuna senza colpire nessuno. Solo quando viene preso in carico dagli agenti e messo in sicurezza, arriva l'ambulanza alla cappella. I soccorritori si accertano delle condizioni della donna e la portano in ospedale a Boscotrecase. Qui, nel pomeriggio, è stata anche operata per estratte il proiettile e tamponare le ferite. Le indagini L’uomo, una volta condotto in questura, si è aperto poco. I poliziotti hanno però accertato che la pistola non era detenuta legalmente. Qualche aiuto è arrivato dai familiari della coppia che hanno raccontato della tragedia vissuta, della perdita delle figlia, delle difficoltà di andare avanti insieme dopo il lutto e delle decisione di lei di troncare quel rapporto. Decisione mai condivisa da Fogliamanzillo. Ieri mattina la donna era andata a trovare la figlia nel giorno del suo onomastico. L’ex marito l’aveva seguita. Quando è entrato all’interno del cimitero ha incontrato anche la sorella della moglie, la quale mai avrebbe immaginato quali fossero le sue intenzioni. Pochi minuti dopo il tragico epilogo. L'uomo aveva una denuncia a proprio carico presentata dalla moglie, secondo il racconto dei familiari della donna la «opprimeva» tanto che in passato avrebbe avuto anche un divieto di avvicinamento. Il racconto «Abbiamo sentito sparare e siamo fuggiti via» raccontano alcune persone spaventate: «I colpi sono stati forti, ci sembravano molto vicini e abbiamo temuto per la nostra incolumità». «Abbiamo sentito dei colpi poi ci detto di uscire e allora abbiamo iniziato ad avere delle notizie frammentarie su quanto accaduto ma la paura è stata tanta: anche per le conseguenze che ci sarebbero potute essere per la povera signora», dicono altri.








