Roma, 26 lug. (askanews) – Mentre il settore automotive corre veloce verso l’era digitale, con veicoli sempre più connessi e un incremento della quota di auto a trazione elettrica, in Italia una parte della filiera vive ancora in un mondo pre-digitale, almeno per quanto riguarda la gestione dei pagamenti. A rilevarlo è una ricerca commissionata da Aufinity Group, la fintech tedesca leader nella digitalizzazione e automazione dei pagamenti nel settore automotive, da cui emerge che la sfida principale nella gestione dei pagamenti è la mancanza di automazione (41,7%) e che solo un’impresa su cinque (il 21,8%) impiega meno di un quarto delle ore di lavoro per queste pratiche. Il 31,5% ricorre ancora a Excel e liste manuali.

Come si impiegano le ore di lavoro. Quasi otto concessionarie e officine su dieci (il 78,2%) nel nostro Paese – si evidenzia in un comunicato – impiegano almeno un quarto del tempo di lavoro in operazioni manuali per l’elaborazione e la gestione dei pagamenti. Mansioni come la riconciliazione dei pagamenti, la quadratura contabile e l’invio di solleciti ai clienti, effettuate senza l’ausilio di strumenti digitali, assorbono una gran parte delle ore dei dipendenti, e solo il 21,8% è “virtuoso”, cioè limita queste operazioni a meno del 25% delle ore di lavoro.