Il rumore che manca, in queste settimane a Siracusa, è quello dell'acqua che scorre. Al suo posto resta il rubinetto aperto a vuoto, la pressione che cala, l'attesa di un ripristino che si allunga. Nella mattinata di oggi la crisi idrica cittadina ha registrato un nuovo capitolo: la rottura di una diramazione della condotta adduttrice DN 600 di Bufalaro Basso, uno dei punti nevralgici del sistema idrico urbano, ha costretto Aretusacque a chiudere la linea principale per intervenire in sicurezza. Il guasto, secondo quanto comunicato dal gestore, si troverebbe all'interno di una proprietà privata, circostanza che complica le operazioni di accesso al cantiere.
La conseguenza, per i residenti della zona centrale, sono interruzioni, forti abbassamenti di pressione e mancanza d'acqua già dalle prime ore della giornata, con le strade servite dal serbatoio di Bufalaro Basso - viale Epipoli, viale Tica, via Monteforte, via Filippo Accolla e le zone limitrofe - tra le più esposte. In via precauzionale sarebbe stata allertata anche la Protezione Civile, a cui il gestore ha chiesto la disponibilità di autobotti da posizionare nelle aree eventualmente più penalizzate: un segnale che, da solo, racconta quanto la rete stia lavorando ai limiti della tenuta.






