domenica 26 luglio 20263' di lettura"Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa". Con queste vergognose parole il movimento No Tav, celebra l'ultima guerriglia nel cantiere dell'Alta velocità di Chiomonte. Le forze dell'ordine sono state letteralmente prese d'assalto. Una "prova di forza", secondo gli antagonisti di ultra-sinistra, la dimostrazione di poter arrivare "là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell’ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in piazza".Gli incidenti erano purtroppo ampiamente previsti. Dietro il "paravento" del Festival dell'Alta felicità in Val di Susa, nel Torinese, c'era infatti un esercito di incappucciati. Un'onda nera con l'obiettivo di fare male ai militari, malissimo. "20.000 persone hanno sfilato per le strade e i sentieri della Val di Susa, trasformando la mappa dei lavori in un percorso da attraversare con spirito ed entusiasmo: per opporsi concretamente al progetto, per alzare la testa contro chi ci vorrebbe silenti, per difendere questa nostra terra condannata dall’alto a essere una zona di sacrificio - sono ancora le parole dei No Tav -. Quella di oggi, e lo diciamo con emozione, è stata una giornata piena di significato. Una marea umana è riuscita a dividersi dalla bassa all’alta valle, a percorrere per ore sentieri, strade, prendere treni, attraversare prati, fare carovane e serpentoni infiniti".No Tav, l'assalto antagonista al cantiere: in fiamme le camionette dei carabinieri Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l'assalto ancora in corso al cantiere della Torin...I numeri però sono agghiaccianti e parlano di un massacro che solo per un caso non è diventato tragedia vera: sono infatti 126 i feriti tra le forze dell'ordine. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, tra i feriti ci sarebbero 58 poliziotti, 48 carabinieri e 20 della Finanza. Circa 450 gli identificati tra i movimentisti."No Tav come terroristi. Di fronte a un bollettino di guerra con oltre 140 agenti delle forze dell'ordine feriti nell'assalto No Tav, la Lega rilancia la proposta, sostenuta storicamente da alcuni sindacati delle forze dell'ordine, di introdurre il reato di terrorismo di piazza", si legge in una nota della Lega. "Quanto avvenuto in Val Susa - prosegue il Carroccio - è un attacco premeditato eversivo contro donne e uomini in divisa, un atto di squadrismo inaccettabile che ci auguriamo possa finalmente portare le autorità competenti a configurare, per modalità e aggressività, il reato di terrorismo".No Tav, Matteo Piantedosi inchioda la sinistra: "Chi vuole una escalation""Oggi abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell'ordine, dopo quelle registrate nei..."Sono scene che una società civile non può iscrivere nelle pagine della sua storia. Per puro miracolo non c'è scappato il morto", ribadisce in una nota Felice Romano, segretario generale del Siulp. "Dalle informazioni che ci provengono dal capoluogo piemontese, dove le autorità aggiornano ora dopo ora il numero dei feriti, si potrebbe addirittura superare le 150 unità - aggiunge Romano -. Tutto questo è pazzesco. Il Ministro dell'Interno Piantedosi invii un segnale forte e deciso, perché le donne e gli uomini in divisa non ne possono più".No Tav, Giorgia Meloni annichilisce gli antagonisti: "La violenza non piegherà lo Stato""Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Il piazzale antistante il tunnel è stato...Il sindacato di polizia ringrazia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "per la sensibilità dimostrata ancora una volta nei confronti di tutti gli operatori della polizia". "Le sue dichiarazioni di solidarietà per quanto accaduto in Val di Susa sono estremamente significative, soprattutto in questo preciso momento storico" sottolinea Romano. Per Romano, "Mattarella continua a essere per tutti noi un insostituibile faro di valori". Mentre nel centrodestra tutti i partiti condannano i No Tav, a sinistra sono in pochi a spendere parole di solidarietà per gli agenti. Da Piero Fassino ad Angelo Bonelli, la formula è la solita: "Violenze inaccettabili". Ma c'è chi come il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, da sempre molto vicino ad Askatasuna e ai centri sociali, spina dorsale del Movimento No Tav, aggiunge che non deve essere messo in discussione il diritto di manifestare. Che per gli antagonisti diventa però quasi sempre il diritto di picchiare.