Can Yaman inaugura a Soverato la 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival e racconta il legame tra la Calabria e il suo Sandokan. L’attore turco, premiato con la Colonna d’Oro, spiega che mare, spiagge e solitudine durante le riprese gli hanno dato serenità e concentrazione, influenzando in positivo il personaggio. Nel dialogo con il pubblico parla anche della carriera nata quasi per caso, dei temi della serie e di un eroe capace di unire forza, dolcezza e speranza. Tra culture, natura e libertà. Con tenerezza
La Malesia immaginata da Emilio Salgari ha trovato in Calabria un mare abbastanza vasto da diventare mito. E Can Yaman, chiamato a raccogliere una delle eredità più ingombranti della televisione italiana, racconta di avere trovato proprio tra quelle coste la serenità necessaria per diventare Sandokan.
L’attore turco ha inaugurato sabato 25 luglio la 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival, in programma a Soverato fino al 1° agosto. Accolto dal pubblico sul lungomare della città calabrese, Yaman è stato protagonista di una Conversazione d’autore dedicata alla carriera, alla recitazione e alla serie che gli ha consegnato la sciabola della Tigre della Malesia. Nel corso della serata ha ricevuto anche la Colonna d’Oro, il riconoscimento simbolo della manifestazione.










