Hanno attraversato un ponticello ben lontano dall’ingresso riservato ai clienti, e una volta divelta la recinzione si sono introdotti all’interno dell’azienda per rubare sei ulivi secolari prossimi alla vendita. Chi nella notte tra giovedì e venerdì si è introdotto all’interno della Fioricoltura Loi di Santa Margherita sapeva cosa cercava e conosceva bene l’azienda: è questa, per il momento, l’unica certezza dei carabinieri che indagano sul furto dei grossi alberi.

Per l’azienda, presente da quarant’anni nel cuore della borgata di Santa Margherita, un danno superiore ai 10mila euro e l’amarezza di aver perso quegli alberi pronti per essere consegnati ai clienti. Alessandra Leori, una dei titolari dell’azienda, non nasconde tutta la propria amarezza: «Al di là del danno economico è l’idea che qualcuno si sia introdotto all’interno della nostra azienda con questa facilità a rendere l’accaduto inaccettabile, c’è da dire che chi è arrivato sin qui, a bordo di un camion abbastanza grande da contenere sei grossi vasi dal peso di quasi mezza tonnellata, sapeva il fatto suo. Venerdì mattina abbiamo scoperto che gli ulivi che dovevamo consegnare non c’erano più, al loro posto sole le tracce degli pneumatici di un grosso mezzo, corde e tenaglie: il dispiacere è stato tanto, mia madre è stata colta da un malore».