Terrore al Gay Pride di Berlino dove ieri sera un furgone è entrato nel parco cittadino di Tiergarten e ha investito la folla radunata uccidendo una donna e provocando 16 feriti di cui tre in gravissime condizioni. E mentre prosegue la caccia all’aggressore – un 21enne uscito a maggio dal riformatorio noto alle autorità e legato, secondo gli inquirenti, ad "ambienti islamisti" – l’Italia esprime solidarietà alla Germania. E, come scrive la premier Giorgia Meloni su X, “condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco".
Esprimo, a nome del Governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino.L'Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri…— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) July 26, 2026
A nome dell’esecutivo interviene anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, vicino al collega tedesco Johann Wadephul “per il grave attentato” e “alle vittime e ai loro familiari. L'Europa unita si schiera contro l'ombra del terrorismo, contro chi attraverso l'odio e la violenza mira a colpire la libertà dei cittadini", scrive sempre sui social il vicepremier forzista. Per l’altro vicepremier, Matteo Salvini, “il fanatismo islamico è il problema, in Italia e in Europa. Stop a ogni concessione di spazi a realtà islamiche finché non ci sarà un accordo scritto con lo Stato italiano, come avviene da tempo per molte altre confessioni religiose".










