“Che atto ripugnante a Berlino”, ha scritto su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo i fatti di Berlino, dove alle 22 di sabato 25 luglio un minivan bianco è entrato nel parco cittadino di Tiergarten investendo le persona presenti per partecipare al Christopher Street Day, il Pride berlinese. “Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo hanno celebrato pacificamente il Christopher Street Day. Volevano una convivenza fondata sul rispetto e la tolleranza. Questo è un attacco alla nostra società”, ha scritto Merz, che al momento dell’accaduto si trovava in Baviera per per partecipare al Festival di Bayreuth. Il cancelliere ha assicurato che “lavoreremo con particolare determinazione per indagare a fondo su questo atto abominevole e garantire che venga punito”, e ha espresso vicinanza alle vittime e ai loro familiari, augurando una pronta guarigione ai feriti e ringraziando il personale di soccorso intervenuto.
Tra le prime reazioni, quella del sindaco di Berlino Kai Wegner, che ha parlato di un “attacco alla nostra società libera e aperta al mondo. Berlino è la città della libertà – e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile”. “Che cosa terribile! Distruggere brutalmente una festa così gioiosa e commovente”, ha dichiarato l’arcivescovo cattolico di Berlino Heiner Koch secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Kna. Affidato alla Bild il commento della leader della formazione di estrema destra tedesca Afd, Alice Weidel: “Un orribile attacco islamista che lascia senza parole. Spero sinceramente che i feriti si rimettano molto presto e il responsabile venga preso velocemente”, ha detto, augurando “alle famiglie della vittime forza e sostegno”. Questo attacco “non deve rimanere impunito”.










