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Diana Cavalcoli e Alessia Conzonato

L'incentivo del decreto Lavoro copre circa 16 mila stabilizzazioni, ma nel solo periodo agosto-dicembre 2025 le trasformazioni a tempo indeterminato sono state oltre 302 mila

Potrebbe essere corsa al bonus giovani. I 500 euro al mese di sgravi contributivi previsti dal decreto Lavoro, per chi impiega un under 35 e trasforma il contratto a termine in un posto fisso. L'Inps, con la circolare del 3 luglio ha dato le istruzioni sull'incentivo alla stabilizzazione. La misura è nota: esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore, Inail escluso, per un massimo di 24 mesi, riservato alle trasformazioni effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 di contratti a termine instaurati entro il 30 aprile, di durata complessiva non superiore a dodici mesi, riguardanti lavoratori che non abbiano compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.

Il nodo dei tempiIl problema, come spesso accade con gli incentivi, sta nel rapporto tra le risorse e la platea. La legge fissa un tetto di spesa di 18,2 milioni di euro per il 2026, 87,5 milioni per il 2027 (cifra ritoccata in sede di conversione) e 69,3 milioni per il 2028. 175 milioni in tutto, per un massimo di circa 16.200 stabilizzazioni: ipotizzando uno sgravio medio di 450 euro al mese, sotto il tetto, perché i contributi datoriali effettivi su retribuzioni giovanili e part time raramente lo raggiungono, le tre annualità tornano quasi al centesimo. L’ipotesi è quindi di 16.200 stabilizzazioni incentivate in cinque mesi.