Un’intercettazione di Sigfrido Ranucci contro la Rai gonfia la bufera su Report. “Anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia, un po’ di massoneria” ha detto il conduttore in un audio diffuso dalla stampa, scatenando la reazione dei componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Vigilanza. Frasi che metterebbero la trasmissione ancora più nel mirino dell’azienda, dopo l’avvio di approfondimenti annunciato da Viale Mazzini sui rapporti tra il giornalista e il presunto mandante dell’attentato nei suoi confronti, Valter Lavitola.
L'intercettazione di Sigfrido Ranucci
La polemica sull'audio contro la Rai
La replica di Ranucci e il futuro di Report
L’intercettazione di Sigfrido RanucciNell’intercettazione pubblicata dal quotidiano La Verità si sente Ranucci parlare al telefono con la giornalista e comunicatrice Valentina Pelliccia, facendo riferimento alla presunta presenza di mafia e massoneria all’interno della Rai e spiegando che “è da dentro che si fanno le battaglie”.Frasi che hanno suscitato l’indignazione dei componenti della maggioranza in Commissione Vigilanza Rai, andati subito all’attacco del conduttore.ANSALa polemica sull’audio contro la RaiA censurare le parole di Ranucci sono stati per primi gli esponenti di Fratelli d’Italia in Vigilanza: “Si tratta di affermazioni pesantissime fatte da un dirigente contro la sua stessa azienda, che gettano ombre inquietanti sulla Rai – hanno dichiarato – Dinanzi a queste dichiarazioni delle due l’una: o Ranucci esce allo scoperto e denuncia pubblicamente la presenza della massoneria e della criminalità organizza in Rai, oppure l’Azienda deve tutelarsi da queste accuse infamanti e gravemente lesive della sua immagine, intervenendo contro il conduttore”.Una linea condivisa anche dai colleghi di Forza Italia, per i quali ”il suo metodo è sempre quello dell’allusione generalizzata che, del resto, impiega abbondantemente nella sua attività televisiva. Ma ci dica, a questo punto, chi sono i massoni ed i mafiosi all’interno della Rai. O si fanno riferimenti precisi, oppure si dimostra, una volta di più, che il metodo Ranucci è quello di accusare tutti facendo dei polveroni, così come abbiamo visto in decine e decide di servizi delle sue trasmissioni in questi anni. È un metodo inaccettabile”.Secondo il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, componente della bicamerale “l’Azienda ha l’obbligo di adottare subito i provvedimenti necessari per proteggere il decoro della Rai e il lavoro delle migliaia di professionisti che vi operano quotidianamente”.










