ROVIGO - Un 50enne e un 39enne sono stati arrestati perché trovati in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico realizzato utilizzando minorenni.La convalida dell'arresto è arrivata subito dopo le indagini e le perquisizioni svolte dalla Procura di Rovigo insieme alla polizia postale rodigina e alla polizia per la sicurezza cibernetica di Venezia e Vicenza che, nei dispositivi informatici dei due indagati, hanno trovato il materiale.

La misura Per i due uomini, le misure cautelari in carcere sono state richieste dalla Procura di Rovigo per evitare il pericolo di reiterazione di reati analoghi e anche per la gravità dei fatti contestati in ipotesi accusatoria.L’udienza di convalida si terrà avanti al Gip presso il tribunale di Rovigo.Il commento di Stefani In merito al caso e al lavoro svolto dalle forze dell'ordine, si è espresso anche il governatore del Veneto Alberto Stefani: «Desidero esprimere il mio plauso alla Procura della Repubblica di Rovigo e alle forze dell’ordine per l’importante operazione che ha portato all’arresto in flagranza di due persone indagate per procacciamento e detenzione di ingente materiale pedopornografico. Parliamo di reati tra i più odiosi in assoluto, che colpiscono i più vulnerabili e offendono la dignità dell’infanzia. Di fronte a simili crimini non può esserci alcuna tolleranza: è fondamentale che lo Stato continui a perseguirli con determinazione, utilizzando tutti gli strumenti investigativi e giudiziari a disposizione. Rivolgo il mio ringraziamento alla Procura e agli investigatori che hanno condotto l’indagine con professionalità ed efficacia. La tutela dei minori è un dovere che deve unire tutte le istituzioni e l’intera comunità. Il Veneto continuerà a sostenere ogni azione volta a prevenire e contrastare fenomeni così gravi, nella consapevolezza che proteggere i bambini significa difendere il futuro della nostra società».