HomeReggio EmiliaSportTesser, parole ben dette. Non c’è posto per i lavativiLo sfogo reso pubblico per responsabilizzare il gruppo. Abbonamenti a quota 1500Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon c’è posto per i lavativi in questa Reggiana. Lo ha detto chiaro e tondo Attilio Tesser alla fine dell’amichevole contro il Masone. Il primo tempo, soprattutto, ha fatto imbestialire l’esperto allenatore che davanti ai cronisti è andato giù spiano. "Non si può affrontare una partita con questo atteggiamento. È inaccettabile - le parole di Tesser - Non si deve entrare in campo con leggerezza e superficialità. A calcio non si gioca camminando e facendo girare la palla ai due all’ora. Siamo uomini, siamo professionisti e la Reggiana ci paga".

Uno sfogo, quello dell’allenatore, chiaramente, preparato, voluto. Un uomo della sua esperienza non si lascia di certo scappare accuse del genere. Anche perché nel corso della stessa intervista, le ha ribadite più volte.

Tesser ha voluto mandare un messaggio ai suoi giocatori: subito, alla seconda amichevole, appena ha visto che la testa degli undici scesi in campo nel primo tempo non era a Toano, ma da tutt’altra parte. Un messaggio che Tesser ha reso giustamente pubblico, mettendo la squadra davanti alle proprie responsabilità.