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Ricordare significa anche guardare al futuro. «Non accada mai più» è una delle frasi pronunciate più frequentemente quando una vita si spezza a causa di un incidente. Il pensiero va a Giulia Scimone, Riccardo Coglitore, Vincenzo La Foresta e a tutte le vittime della strada del passato più o meno recente. Le loro tragiche scomparse non dovranno mai essere ridotte a numeri da catalogare nei dati statistici sulla sicurezza della città. Tenere viva la memoria di chi ha perso la vita, a causa della superficialità altrui, è fondamentale anche per fornire ai giovani maggiore consapevolezza rispetto a ciò che può accadere adottando condotte sbagliate alla guida.
Intitolare le vie alle vittime della strada potrebbe essere un segnale molto forte, ma il percorso burocratico è lungo e complesso. L’iter può essere incardinato trascorsi 10 anni dalla scomparsa della persona. Più semplice collocare delle targhe alla memoria di chi è rimasto vittima di imprudenze. Un’idea che potrebbe essere considerata dall’amministrazione comunale. Frasi da dedicare alle vite spezzate in luoghi simbolo potrebbero sensibilizzare le nuove generazioni e testimoniare che la città non dimentica.









