HomeBolognaCronacaFakir, sangue sotto la testaSpunta un nuovo video dei rilievi. Il legale degli agenti: ha strisciato la nuca. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco ZuppiroliBOLOGNAIl sangue permea dal lenzuolo bianco che avvolge da capo a piedi il cadavere di Abderrahim Fakir. Poi, una agente della Scientifica ne scosta un lembo. Scopre la testa del 42enne. È sporca: insanguinata da rivoli ematici rosso scuro come la chiazza che sta sotto la nuca dell’uomo, ormai privo di vita. Supino, la camicia aperta, bocca spalancata. E ancora strette alle caviglie le fascette usate per il contenimento di istanti prima. È un pugno allo stomaco l’ultimo filmato emerso in queste ore sulla tragedia di Abderrahim Fakir, il marocchino morto al Pilastro di Bologna dopo un intervento di polizia. Un video che, sin da quando i primi frame hanno cominciato a circolare, ieri ha alzato ancora i toni dello scontro tra avvocati.
Da un lato Fabio Anselmo, legale dei familiari di Fakir, che di fronte alla crudezza delle immagini non ha dubbi: "Come ci è finito tutto quel sangue nei polmoni? L’ha inalato perché l’hanno battuto. Non è sangue esterno. Cosa c’entra la cocaina?", ha commentato l’avvocato il video che raffigura la chiazza di sangue sotto la testa di Fakir, alludendo anche alla positività alla cocaina emersa dopo l’autopsia, da un test preliminare. "Per indagini tossicologiche serie ci vogliono giorni e giorni. Il test è inattendibile – sostiene Anselmo –. La cocaina non provoca tutto questo". Opposta, come già accaduto per altri aggiornamenti dell’inchiesta aperta per omicidio colposo, la lettura di Gabriele Bordoni, che difende i due agenti di polizia intervenuti una settimana fa per il contenimento di Fakir. Il sangue "arriva dalla nuca, che si ferisce strisciando per terra, mentre quelli sul volto sono i rivoli scivolati in avanti quando era col viso all’ingiù", ha detto Bordoni. "C’è un’unica ferita che si provoca Fakir, mentre è trattenuto, ed è alla nuca, quando morde la gamba dell’agente striscia per terra e si graffia", la versione dell’altro legale. Dai primi accertamenti sembrava anche che Abderrahim durante la crisi psichiatrica avesse colpito con la testa contro un muro. Ma saranno l’autopsia e i successivi accertamenti, che partiranno domani, a determinare quando e come Fakir si è procurato la ferita da cui è fuoriuscito il sangue.










