Diario europeoSegui Domani su Google25 luglio 2026 • 20:03Aggiornato, 25 luglio 2026 • 20:03Le tariffe del presidente americano continuano ad agitare le relazioni multilaterali. Ma gli squilibri commerciali non dipendono da prezzi e tassi di cambio. Intanto il Vecchio Continente è, ancora una volta, tra Scilla e CariddiGiovedì Trump ha annunciato nuovi dazi che dovrebbero rimpiazzare quelli cassati dalla Corte Suprema il mese scorso. Dal famigerato Liberation Day, con la prima sventagliata di dazi è passato più di un anno e, per varie ragioni, gli effetti su crescita e inflazione sono stati minori del previsto. In primo luogo, dopo l’annuncio le misure sono state annacquate. Poi, molte imprese sono riuscite ad eludere i dazi passando per paesi terzi. Tuttavia, anche se non si è trasformato in inflazione, l’aumFrancesco SaracenoeconomistaProfessore di macroe­conomia internazionale ed europea a Sciences Po e alla Luiss. È vicedirettore dell’OFCE, l’os­servatorio francese di congiunture economi­che, e membro del comitato scientifico della Luiss Institute for European Policy and Analysis. Ha pubblicato Oltre le banche centrali, Inflazione, disuguaglianza e Politica economica (Luiss University Press, 2023) La scienza inutile. Tutto quello che non abbiamo voluto imparare dall’economia (Luiss University Press, 2018) e La Riconquista. Perché abbiamo perso l’Europa e come possiamo riprendercela (Luiss University Press, 2020). Twitter: @fsaraceno