Alessandro Baroncini, direttore centrale Reti del Gruppo Hera, ripercorre 15 anni di investimenti e interventi infrastrutturali che hanno trasformato il sistema fognario riminese.Balneazione, qualità delle acque e tutela dell’ambiente sono temi che a Rimini segnano l’identità del territorio, spesso al centro della cronaca locale, quella stessa cronaca che sarà protagonista della mostra con cui il Resto del Carlino festeggia i 140 anni della testata. Un’identità fatta di difesa e valorizzazione del mare, che ha portato la città a investire in uno dei sistemi fognari e depurativi più importanti mai realizzati in Italia: il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, noto più semplicemente come PSBO, che ha contribuito, dopo quindici anni, al ritorno nel 2026 della Bandiera Blu. Ne abbiamo parlato con Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera.

Direttore, può spiegarci cosa rappresenta oggi il PSBO per il territorio di Rimini? "Non è solo la più grande opera di risanamento fognario mai realizzata in Italia: è un progetto che intreccia tecnologia ingegneristica, tutela ambientale e valorizzazione del litorale. Nasce dalla collaborazione tra il Comune di Rimini e il Gruppo Hera con un duplice obiettivo: garantire la balneabilità e la salvaguardia idraulica della città. Data la sua rilevanza le stesse Nazioni Unite lo hanno riconosciuto come best practice per lo sviluppo sostenibile nell’ambito dell’Agenda Onu 2030".