E’ stata dissequestrata la palazzina di via Trentino dove lo scorso 6 giugno si è verificata una violenta deflagrazione che ha portato alla morte di tre residenti e il Comune ha ordinato ai proprietari la messa in sicurezza dell’area con la demolizione del manufatto o, in alternativa, di provvedere a un consolidamento con opere necessarie a scongiurare qualsiasi rischio e garantisca il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza e di viabilità lungo la via (che, nel frattempo, è rimasta ancora chiusa). Si avvia all’epilogo una vicenda che ha scosso la città per la morte di tre persone: Giuseppe Pieroni (48 anni) la prima vittima accertata alla quale la drammatica esplosione non ha lasciato scampo, mentre i genitori, soccorsi, si sono salvati; l’89enne Ettorina Paccapelo (rimasta sepolta sotto le macerie e il cui corpo è stato recuperato dopo ore di ricerche) e il figlio Romano Cerquetti (60 anni) deceduto all’ospedale di Torrette dove era stato trasferito in condizioni gravissime. Il tragico avvenimento aveva pesato sulla viabilità in quel tratto del quartiere che è stata (ed è rimasta interdetta) viste le precarie condizioni di stabilità dell’edificio semidistrutto, con situazioni di forte criticità e rischio per abitazioni vicine. Dopo lo scoppio, l’edificio era stato posto sotto sequestro, e solo martedì sono stati rimossi i sigilli, segno che le indagini in loco di vigili del fuoco, autorità giudiziaria e assicurazioni sono state completate. A quel punto, si è posta con più urgenza, la necessità di mettere in sicurezza lo stabile. Gli stessi vigili del fuoco hanno evidenziato "la necessità di procedere a ulteriori operazioni di messa in sicurezza definitive, invitando il Comune a valutare la fattibilità e la concreta possibilità di procedere alla demolizione controllata del manufatto o al consolidamento attraverso le opere necessarie". Da un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, è emerso che "il crollo della quasi totalità della copertura e del solaio del primo piano rende i pochi elementi verticali rimasti in condizioni particolarmente critiche a livello di stabilità. In particolare la parete danneggiata prospicente Via Trentino, con un rilevante rischio di ribaltamento e conseguente potenziale pregiudizio per la salute pubblica e l’incolumità delle persone". Di qui l’ordinanza che concede 30 giorni di tempo ai proprietari per la messa in sicurezza. Altrimenti, interverrà il Comune.
Palazzina crollata, probabile demolizione
A seguito dell’esplosione in via Trentino morirono Giuseppe Pieroni, Ettorina Paccapelo e Romano Cerquetti






