Una sanità capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. È questa la sfida che il Comune di Montopoli ha deciso di portare avanti con un percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi e oggi arrivato a un punto di svolta. L’amministrazione comunale conferma infatti il proprio impegno sul fronte della tutela della salute e dell’integrazione socio-sanitaria, con particolare attenzione ai residenti delle frazioni di Casteldelbosco, Capanne e Marti, che dalla fine del 2025 hanno segnalato difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree al confine con la Valdera. "Abbiamo avviato un intenso lavoro di ascolto e confronto istituzionale dedicato alla cosiddetta sanità di confine", spiegano la sindaca Linda Vanni e la vicesindaca Irene Cavallini. L’obiettivo è superare gli attuali limiti amministrativi e garantire servizi più accessibili, soprattutto ad anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti verso l’ospedale di Empoli. Tra i passaggi più significativi la proposta avanzata nel dicembre scorso all’assessora regionale Monia Monni per avviare un protocollo tra Asl Toscana Centro e Asl Toscana Nord-Ovest, sul modello di accordi già esistenti con la Toscana Sud Est, così da facilitare l’accesso ai servizi di emergenza, diagnostica e distribuzione dei farmaci.
Sanità di confine e salute. Spinta all’intesa tra le Asl
Montopoli: avanti con il percorso per ottenere servizi più vicini ai cittadini. Dalla pediatria alla diagnostica: la sindaca Vanni fa il punto sulle prospettive.






