HomeAnconaCronacaAndrea Pennacchi ad Ancona. Sul palco "Una piccola Odissea"Il celebre attore e drammaturgo porta in scena uno spettacolo che prende vita da un ricordo d’infanziaAndrea Pennacchi, 54 anni, attore e drammaturgo padovanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI grandi classici della letteratura antica e moderna non come reliquie da rispolverare con timore reverenziale, ma come specchi vividi attraverso cui decifrare il nostro presente, i nostri ricordi e le nostre fragilità. È questa la cifra poetica e drammaturgica con cui Andrea Pennacchi, tra gli autori e interpreti più apprezzati del panorama teatrale e televisivo italiano contemporaneo, si appresta a conquistare il pubblico marchigiano in un attesissimo doppio appuntamento estivo tra mito, memoria e grande narrazione.

Il primo e suggestivo palcoscenico a fare da cornice alla sua straordinaria verve affabulatoria sarà quello dell’anfiteatro Romano di Ancona, dove martedì prossimo (alle ore 21) andrà in scena "Una piccola Odissea". Lo spettacolo rientra nella rassegna "Echi. Voci dal passato, suoni del presente", promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona grazie alla convenzione triennale 2025–2028 con il Ministero della Cultura – Palazzo Ducale di Urbino, in sinergia con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche. L’evento è inserito nel circuito Tau (Teatri Antichi Uniti). L’opera, scritta e interpretata dallo stesso Pennacchi (con produzione Teatro Boxer / Galapagos), affonda le sue radici in un ricordo d’infanzia intimo: una copia del poema omerico ricevuta in regalo dal padre. Da quel gesto affettivo prende vita una riflessione teatrale e un racconto orale di rara intensità, incentrato sul tema del ritorno. Più che una semplice trasposizione dell’epica classica, lo show sceglie di esplorare la dimensione più intima ed emotiva di Odisseo, Ulisse, nei giorni della riconquista di Itaca, affidando la narrazione a una pluralità di voci. Ad impreziosire la performance saranno le suggestive musiche originali scritte da Giorgio Gobbo ed eseguite dal vivo insieme a Gianluca Segato e Annamaria Moro.