La festa.26 luglio 2026 alle 01:00I canti delle traccheras accompagnano la processione sino a Sant’Andrea
È fede e tradizione la festa di San Giovanni Battista. Carri che incedono lenti, il volto emozionato delle sette “traccheras” che siedono nel carro a forma di vela cantando senza sosta, il duro e faticoso lavoro preparatorio per far sì che tutto vada nel migliore dei modi.
Rito antichissimo
Anche ieri la tradizione si è rinnovata con il corteo storico che da via San Salvatore si è snodato fino al parco Parodi a Sant’Andrea. Ma la giornata era cominciata ben prima fin dalla mattina con l’esposizione della grande tracca a forma di vela adornata da centinaia di stelline e di fiori di carta e di tovaglie di pizzo, davanti alla casa degli obrieri, Stefano Campus e la moglie Daniele Porcu. Ultimo atto della preparazione la sistemazione della croce con lo stendardo di San Giovanni, nel punto più alto della tracca, anche quest’anno trainata non dai buoi ma da un piccolo trattore, per i divieti imposti per la dermatite bovina. Nel pomeriggio il momento più intenso con l’obriere che è andato a casa di ciascuna delle traccheras per accompagnarle dall’obriera prima di sedere sulla tracca intonando i canti. Un momento emozionante che non dimenticheranno per Anastasia Piras, Greta Piras, Alessandra Mulliri, Enrica Portas, Angelica Melis, Mia Ibba e Eleonora Sollai. Poi la partenza del corteo con carri, calessi, gruppi folk e tanta gente.






