Raccontare l’evoluzione di Napoli passa anche per i suoi mezzi di trasporto. In una città che vuole essere sempre più a misura d’uomo e fruibile da tutti, lo sviluppo della rete infrastrutturale rappresenta solo il primo passo di un ammodernamento fondamentale per il futuro. L’avvicinarsi delle pre-regate dell’America’s Cup 2027, previste per il prossimo settembre, è soltanto un’occasione per accelerare un processo iniziato già da diverso tempo. Dal via libera alle prove finali che porteranno all’apertura della stazione Tribunale della Linea 1 fino alla rimozione di due treni della Linea 6 a Piazzale Tecchio, negli ultimi giorni le infrastrutture sono state protagoniste indiscusse, aprendo la strada a ottime prospettive per il futuro.
Sindaci sul piede di guerra: «Sull’hub daremo battaglia»La linea 1 A gennaio 2026 il sindaco Gaetano Manfredi aveva annunciato l’apertura della stazione Tribunale, originariamente prevista per Pasqua. Poi, un’immediata frenata provocata da alcuni problemi emersi durante il collaudo a causa di un ventilatore. Un malfunzionamento al sistema di raffreddamento che, inevitabilmente, ha rallentato i tempi dell’apertura. L’importanza della stazione, a servizio del Palazzo di Giustizia, è fondamentale anche per il Capodichino Link, il bus dedicato che collega l’aeroporto con la Linea 1 e, di conseguenza, con il centro della città. Ad aggiornare sugli interventi è stato l’assessore ai Trasporti alle Infrastrutture, mobilità e Protezione Civile che, attraverso il suo profilo Facebook, ha fatto il punto della situazione. «L’eliminazione di una semplice paretina fra le stazioni Centro Direzionale e Tribunale significa tanto – ha annunciato –. Ansfisa ha autorizzato Anm ad arrivare con il treno fino alla nuova stazione Tribunale». È stato inoltre confermato il via libera alle prove finali e ai primi test con il sistema di controllo informatico che coinvolgeranno l’intera tratta interessata. I nuovi treni Una grande novità riguarda anche la rimozione di due storici treni della Linea 6. L’operazione lascerà spazio a due nuovi convogli di ultima generazione realizzati da Hitachi. Uno dei treni ha effettuato proprio nei giorni scorsi il suo ultimo viaggio da Municipio a Piazzale Tecchio, prima di essere rimosso con l’ausilio di una gru. Nei prossimi giorni, invece, saranno completate le operazioni di rimozione anche del secondo convoglio. «Entro fine anno avremo sei treni funzionanti – ha chiarito Cosenza – quattro vecchi e due nuovi». È stato inoltre ufficializzato l’arrivo dei due nuovi convogli per ottobre 2026, acquistati dal Comune di Napoli nell’ambito degli investimenti finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Entrambi i rotabili sottoposti alla rimozione erano in servizio da ben 36 anni. Napoli, Anm fuori dal concordato, chiuso il risanamento. Manfredi: «Obiettivo mantenerla in house»Il sindaco Soddisfazione da parte del sindaco Gaetano Manfredi, che ha presenziato alle operazioni di spostamento e messa in sicurezza del primo treno. «Quattro giorni fa ha compiuto il suo ultimo viaggio – ha detto il sindaco – lasciando l’officina di Piazzale Tecchio per fare spazio ai nuovi convogli». Un intervento di ammodernamento che mette al primo posto la volontà di rendere Napoli sempre più vivibile per i napoletani e accogliente per i turisti che affollano le strade della città. «Un’immagine che racconta il cambiamento: il passato lascia spazio al futuro – ha concluso –. Un altro passo avanti per rendere il trasporto pubblico di Napoli sempre più moderno, efficiente e vicino alle esigenze di cittadini e pendolari».






