BUDAPEST. Il danno e la beffa. Che fosse una giornata storta Lewis Hamilton l’aveva capito alla bandiera a scacchi, quando Lando Norris gli ha soffiato la pole position per appena 12 millesimi: sarebbe stata la numero 105 della carriera, tre anni dopo l’ultima, la decima in Ungheria dove nel 2023 ha conquistato anche la più recente, con la Mercedes. Un’ora e mezza dopo la fine delle qualifiche, però, lo scenario è decisamente peggiorato: quello che sembrava inevitabile, la penalizzazione di tre posizioni in griglia per «impeding» nei confronti di Oscar Piastri, è diventato realtà. Appena terminato l’ultimo tentativo di giro veloce, il sette volte campione del mondo in curva 1 è rimasto in traiettoria davanti all’australiano che stava iniziando a spingere. «L’abbiamo avvertito in ritardo», ammette il team principal della Rossa, Frederic Vasseur. «Me l’hanno detto proprio quando Piastri era alla corda in curva alle mie spalle – la versione di Lewis – non avevo idea che stesse arrivando. Pensavo che tutti avessero completato il loro giro e che fosse Leclerc la vettura dietro di me, ovviamente non è stata una manovra intenzionale».

Vasseur: “L’abbiamo avvertito troppo tardi” A nulla sono servite le sue spiegazioni alla direzione gara, troppo evidente – per quanto involontaria – l’infrazione. Il risultato è che Hamilton partirà quinto, «ovviamente fa un’enorme differenza rispetto alla seconda posizione». Avrà comunque Kimi Antonelli alle sue spalle, perché il leader del Mondiale è stato a sua volta penalizzato per non aver rallentato abbastanza sotto bandiera gialla dopo l’uscita di pista di Max Verstappen all’ultima curva, una situazione praticamente identica a quanto era accaduto un mese fa in Austria. Allora George Russell (dovrà cambiare il motore dopo la perdita d’acqua che l’ha bloccato a qualifiche finite), in pole, se l’era cavata, al contrario dell’italiano che a questo punto gli finisce dietro. Accanto a Norris al via ci sarà comunque una Ferrari, in prima fila è promosso Charles Leclerc, che andrà a caccia del primo podio all’Hungaroring: «L’obiettivo sarebbe anche più ambizioso – così il monegasco -, ma questa è sempre stata una pista difficile per il mio stile di guida». ----