Aspetta da tre anni, 70 gare con questa, la pole numero 105 della carriera non era mai stata così vicina, Lewis Hamilton l’ha assaporata ma dovrà attendere ancora. Sembrava fatta, la 10ª partenza al palo in Ungheria, dopo il primo tentativo della Q3, ma proprio all’ultimo è comparso Lando Norris. Una beffa, anche perché Hamilton è sotto investigazione per «impeding» nei confronti di Oscar Piastri e rischia fortemente una penalità di tre posizioni in griglia. Nelle fasi conclusive delle qualifiche nessuno è più riuscito a migliorarsi, Max Verstappen ha sbagliato, George Russell si è fermato dopo il traguardo, l’unico a progredire è stato il campione del mondo della McLaren, primo per soli 12 millesimi. È la prima pole non Mercedes di questa stagione, una delusione viste le premesse per la Ferrari che a sua volta aspetta da un anno, l’ultima fu firmata proprio qui da Charles Leclerc, ma comunque per il momento piazza entrambe le macchine davanti a Kimi Antonelli, il leader del Mondiale, a sua volta a rischio per una possibile infrazione in regime di bandiera gialla.

McLaren interrompe la serie Mercedes «Sono molto felice di essere tornato al top – così Norris -, è stata una qualifica molto difficile, le Ferrari erano velocissime. Sono sorpreso di stare davanti, non sono stati i miei giri migliori». Visibilmente deluso, Hamilton, che ormai aveva fatto la bocca alla pole: «Abbiamo fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend – così Lewis -, poi ala fine siamo usciti per primi e non penso che sia stata la scelta giusta, poi per qualche motivo non c’era grip. Questa è una pista che amo. La pole mi è sfuggita dalle mani». Il sette volte campione del mondo è consapevole della possibile penalità: «Sto ripensando a quello che potrebbe essere successo», ammette. Potrebbe ritrovarsi alle spalle di Antonelli al via, sempre che l’italiano – ancora una volta abbondantemente davanti a Russell, settimo – superi indenne l’investigazione che lo coinvolge.