| 25 Luglio 2026 18:58 |

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RILEVARE e monitorare le patologie infiammatorie del cuore e del sangue senza ricorrere a prelievi ematici: è l’obiettivo della tecnologia a microonde sviluppata all’interno dell’Unical, che nei giorni scorsi ha portato al deposito di un prestigioso brevetto nazionale. Il progetto scaturisce da una virtuosa collaborazione di ricerca tra Sandra Costanzo – professoressa ordinaria di Campi elettromagnetici e responsabile del laboratorio Ermias (ElectRomagnetics, MIcrowaves and Antennas for Sensing and diagnostics) – e Antonio Curcio – direttore della Cardiologia Universitaria e della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare.

L’integrazione tra competenze ingegneristiche, tecnologiche e mediche ha consentito di sviluppare una soluzione altamente innovativa, sperimentata attraverso un percorso teorico-sperimentale condotto in collaborazione tra Ateneo e struttura ospedaliera.

La ricerca, infatti, si è sviluppata attraverso l’analisi diretta dei pazienti ricoverati all’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza, dove Antonio Curcio dirige l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, attraverso le attività condotte nel laboratorio Ermias dell’Università della Calabria, di cui è responsabile Sandra Costanzo.