Che succede se Mozart suona all’Avana: la geniale provocazione di Sara Willis con i Sarahabanda (di Enrico Greco)
Come suonerebbe Mozart all’Avana, dopo due mojito? L’ironica provocazione di Sarah Willis, prima cornista donna tra gli ottoni dei Berliner Philarmoniker e leader della formazione cubana dei Sarahbanda, inaugura Classiche Forme con un concerto fuori dagli schemi.
E’ Beatrice Rana ad aprire la serata nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti con un momento suggestivo: l’accensione delle luminarie sul palco. Il risultato è uno spettacolo coinvolgente dal forte carattere latino-americano. Dal Concerto n. 4 K 447 per corno e orchestra, al celebre duetto di Papageno del Flauto magico, fino alla Serenata K 525, il percorso musicale presenta alcuni dei momenti più rappresentativi della produzione mozartiana, reinterpretati attraverso nuovi colori.
Il punto di forza delle performance è sicuramente la sinergia tra i vari componenti dell’ensemble che con grande vivacità trasformano idealmente il chiostro nelle calde terre dei Caraibi. Nella seconda parte del concerto la formazione attraversa il repertorio della tradizione cubana con brani come Chan Chan, La comparsa, Para Cochero e Quizás, quizás, quizás.










