Documenti negati a due funzionari dell'amministrazione Trump diretti a Brasilia con una missione che, secondo fonti locali, puntava a mettere in dubbio l'affidabilità del sistema di voto a poco più di due mesi dalle presidenziali del 4 ottobre. Il sospetto è che gli emissari volessero incontrare gli scettici delle urne elettroniche e stilare un report per delegittimarle. Alle elezioni il presidente uscente Lula sfiderà il campo bolsonarista

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Il governo brasiliano ha negato i visti a due emissari dell'amministrazione Trump attesi a Brasilia per una missione destinata a sollevare dubbi sull'integrità del sistema elettorale del Paese, a poco più di due mesi dal voto presidenziale del 4 ottobre. Secondo i funzionari brasiliani, l'obiettivo della delegazione statunitense era incontrare esponenti scettici verso il sistema di voto e produrre un rapporto utilizzabile per delegittimare le urne elettroniche brasiliane. Il diniego è arrivato venerdì. A riferirlo sono due funzionari di Brasilia a conoscenza del dossier, sentiti da Reuters a condizione di anonimato per la delicatezza della vicenda.

La missione e il metodo sospettato