TREVISO - "Dio si è ripreso la sua regina". Così, dopo 103 anni di vita, si è spenta Maria Caldato, la nonna che in famiglia tutti prendevano affettuosamente in giro per la sua straordinaria somiglianza con la regina Elisabetta II. Tanto che, lo scorso novembre, le nipotine le avevano regalato una statuina della sovrana britannica: «Ridevamo sempre perché erano davvero identiche», racconta Lara Scattolin, moglie di uno dei nipoti. Maria se n’è andata lasciando il ricordo di una vita lunga, vissuta con discrezione. Nata a San Giuseppe di Treviso, dopo il matrimonio con Angelo Pizzolato si è trasferita a Monigo. Rimasta vedova nel 1979, ha cresciuto la sua famiglia con amore e, fino a pochi giorni fa, è rimasta sorprendentemente autonoma. Da una decina d’anni viveva con la figlia a Paese.

Il ricordo Era l’ultima testimone di un mondo che non c’è più. Proprio grazie ai suoi ricordi ha contribuito alla realizzazione del libro dedicato alla storia di San Giuseppe durante la Seconda guerra mondiale, presentato pochi mesi fa. Non era una cuoca di professione, ma ricordava spesso di quando i soldati tedeschi che attraversavano Treviso si fermavano nelle case e lei preparava loro da mangiare, uno dei tanti frammenti di memoria che hanno trovato posto nel volume. «Era una persona di una bontà rara, sempre dolce e sorridente - ricorda Lara -. Anche negli ultimi giorni chiedeva notizie di tutta la famiglia, pensando prima agli altri che a sé stessa. Spesso nonna Maria diceva che la ricetta di longevità era farsi i fatti propri». Madre di tre figli, Claudio, Valter e Paola, apparteneva a una famiglia numerosa, con altri sette fratelli, quasi tutti vissuti fino a un’età molto avanzata. Una longevità accompagnata da un carattere mite che l’ha fatta amare da chiunque l’abbia conosciuta. I funerali saranno celebrati martedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Al termine della cerimonia, Maria riposerà nel cimitero di Paese.