Francesco Dolci, che è indagato per vilipendio di cadavere, è tornato a parlare dei suoi rapporti con la famiglia di Pamela Genini, la 29enne uccisa da Gianluca Soncin lo scorso ottobre. La madre della ragazza, Una Smirnova, e il suo compagno hanno più volte dichiarato di credere che il presunto responsabile della profanazione della tomba della figlia sia Dolci. L’impresario di Sant’Omobono Terme, nella puntata del 24 luglio di Quarto Grado, si è difeso, affermando che la giovane “prendeva le botte da Soncin anche per difendere la madre e la sorella“.
Francesco Dolci: "Non provo astio verso la famiglia di Pamela Genini"
Dolci: "Pamela prendeva le botte da Soncin anche per difendere la madre e la sorella"
Dolci: "Mai visto Soncin di persona"
Francesco Dolci: “Non provo astio verso la famiglia di Pamela Genini”“Io non provo odio né astio per la famiglia di Pamela”, ha dichiarato Dolci a Quarto Grado, rispondendo alle domande del conduttore Gianluigi Nuzzi.Ha poi attaccato il compagno della madre della 29enne uccisa: “Questo signore, il compagno di Una, continua a dire cattiverie su di me. Ha detto che io lo pedinavo, ma non è vero”.Mediaset/InstagramFrancesco Dolci e Pamela Genini“Lui – ha aggiunto – è sempre al mio paese, l’ho visto anche nel bar della mia famiglia dove compro le sigarette”.“Tante volte gli ho teso la mano, perché Pamela voleva che noi avessimo buoni rapporti”, ha continuato l’impresario.Dolci: “Pamela prendeva le botte da Soncin anche per difendere la madre e la sorella”“Quando Soncin minacciava Pamela, minacciava anche la sorella e la madre, a cui lei era molto legata. Pamela prendeva le botte anche per difendere la madre e la sorella”, ha sostenuto Dolci.Dolci: “Mai visto Soncin di persona”A proposito del killer di Pamela, l’impresario ha spiegato di non aver mai avuto rapporti con lui: “Io non ho mai visto Soncin di persona, ma ho sentito molte sue telefonate. Me le ha fatte ascoltare Pamela”.“Io, la sola volta che sono stato vicino a Soncin, è stata la notte in cui è morta Pamela. La polizia non mi aveva detto che era deceduta. Mi avevano allontanato mentre portavano fuori dalla casa Soncin. Io sono andato a picchiare sull’ambulanza urlando “Pamela”, ma lei era morta in casa. Dentro l’ambulanza c’era Soncin”, ha concluso Dolci.







