Garlasco È tornata a casa Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi. Un rientro dopo il ricovero d’urgenza del 18 giugno per un’overdose di farmaci. La donna era stata trasferita in terapia intensiva, dove aveva trascorso una notte, prima del graduale miglioramento che le ha permesso ora di essere dimessa. Fin dall’inizio, i difensori di Sempio, avevano spiegato che si era trattato di un tentato suicidio. «Ora chiediamo il rispetto della sua privacy», dicono i legali. Il rientro a casa avviene mentre la famiglia continua a vivere settimane di forte pressione dopo la riapertura dell'inchiesta sul delitto di Garlasco. Andrea Sempio è infatti indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, dove si trovava sola mentre i genitori e il fratello, amico dello stesso Sempio, erano in vacanza. L’arma del delitto, un corpo contundente, non è mai stata ritrovata. Secondo i legali, la famiglia è da mesi al centro dell’attenzione mediatica ed è bersaglio di insulti e messaggi d'odio. Daniela Ferrari ha sempre ribadito pubblicamente l’innocenza del figlio. Nelle nuove indagini sono stati ricostruiti anche i movimenti della donna la mattina del delitto. Per i carabinieri è certo soltanto che utilizzò l'auto di famiglia e uscì di casa. Sempio sostiene di aver aspettato il suo rientro, intorno alle 10, per poi andare a Vigevano a comprare un libro, trovando però la libreria chiusa. Lo scontrino del parcheggio è delle 10.18. Gli investigatori ritengono però che i tempi del tragitto siano difficilmente compatibili con questa versione e hanno verificato anche l'ipotesi che alla guida dell'auto potesse esserci Daniela Ferrari. Nel corso degli accertamenti è stato sentito anche un vigile del fuoco, che ha confermato di conoscere la donna negando però che la mattina del 13 agosto 2007 fosse andata a trovarlo sul lavoro. La difesa, anche attraverso l’avvocata Angela Taccia, chiede rispetto e riservatezza. Il termine delle indagini è fissato al 28 settembre, quando la procura di Pavia dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio o l’archiviazione. Per il delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, che oggi sta terminando di scontare la pena all'esterno del carcere.l
La madre di Andrea Sempio esce dall’ospedale: «Ora si rispetti la sua privacy»
Il tentato suicidio, poi un mese di ricovero cominciato a giugno: Daniela Ferrari è stata dimessa









