di
Alessandro Vinci
Il tecnico spagnolo, fresco di nascita della sua secondogenita, si è detto «incredibilmente grato» al club campione della Nwsl in carica: «Normalizziamo il fatto che occuparsi dei figli è una responsabilità condivisa»
«Il calcio è la cosa più importante tra le cose meno importanti». Lo disse Arrigo Sacchi ma lo pensa anche un suo collega: lo spagnolo Juan Carlos Amorós, allenatore del Gotham FC al momento in testa alla Nwsl (il campionato migliore del mondo insieme alla Wsl inglese). Non si spiegherebbe altrimenti la sua assenza in panchina nel big match andato in scena nella notte italiana tra venerdì e sabato in casa dei Portland Thorns. Una squalifica? Un problema burocratico? Niente affatto: la volontà di stare accanto alla moglie Laura dopo la nascita della loro secondogenita Laia. Per cinque (calcisticamente lunghissime) settimane. A tanto ammonta infatti la durata del congedo parentale concessogli dal prestigioso club newyorkese: qualcosa di inedito, perlomeno a questi livelli, per un tecnico appena (ri)diventato padre. Di conseguenza, il 42enne nativo di Madrid tornerà in sella ai primi di settembre, quando ormai si inizierà a intravedere la fine della regular season. Nel frattempo a guidare la squadra, peraltro campione degli Usa in carica, continuerà a essere il viceallenatore Shaun Harris, che Amorós aveva conosciuto già ai tempi del Tottenham.






